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Avvalersi solo di professionisti
L'utilizzo di un drone per ispezionare tetti o lastrici solari...
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Una volta era impossibile
Anni fa gli aereomodelli bisognava costruirseli, cominciando dalle centine... CONTINUA


Drone ed APR: differenze
Comunemente quando si parla di droni ci si riferisce ai multicotteri, che vediamo... CONTINUA

 

 

 


Differenze tra Drone ed APR

Comunemente quando si parla di droni ci si riferisce ai multicotteri, che vediamo sempre più spesso volare sopra le nostre teste, in quanto si possono acquistare con estrema facilità in molti negozi di elettrodomestici.

I droni possono essere di piccole dimensioni, o arrivare a pesare centinaia di chili.

Il drone, a differenza dell'APR (aereomobile a pilotaggio remoto), viene considerato un aereomodello, che può essere impiegato solo ed esclusivamente per fini ludici.

Un aeromodello può volare lontano da centri abitati e parchi pubblici, lontano da fabbricati e agglomerati di case, lontano da persone ed animali, lontano da strade, ferrovie e ponti, lontano da centri storici e beni culturali, lontano da parchi naturali, riserve e zone protette, lontano da infrastrutture sensibili (ospedali, caserme, centrali elettriche ecc.), lontano da areoporti, mai in zone ATZ (Aerodrome Traffic Zone, spazio aereo istituito a protezione di un aeroporto) e CTR (Control Zone, è uno spazio aereo controllato, più vasto dell'ATZ).

Questo non significa che non si può mai volare, ma che per farlo è necessaria grande responsabilità, informandosi preventivamente sui divieti che potrebbero esserci in quella determinata zona.

Con un aereomodello si deve volare mantenendo il contatto visivo, ad una distanza massima di 200 metri e ad un'altezza non superiore ai 70.

In ogni caso, far volare un aereomodello là dove è possibile, lo si può fare senza alcun attestato. Fermo restando che è sempre consigliato avere una polizza assicurativa che copra danni a terzi. Per gli aeromodellisti costa molto poco, ma attenzione perchè le garanzie  valgono solo se si vola dove non è vietato.

Gli APR tecnicamente sono identici ai droni. Lo stesso modello che alcuni impegano per fini ludici, potrebbe venir registaro per operazioni specializzate, convertendolo da aeromodello ad aeromobile. Ed è qui che le cose cambiano.

Un drone registrato all'ENAC, quindi un APR, se è sotto i 300 grammi può essere pilotato anche senza attestato, basta essere maggiorenni. Questa classe di APR viene denominata in gergo "trecentini".

Oltre i 300 grammi, invece, è necessario essere in possesso dell'attestato di pilota (i livelli variano dal peso dell'aeromobile e dal tipo di operazione che si intende eseguire).

Per tutti gli APR è prevista una particolare documentazione, e l'operatore (colui che risulta proprietario dell'APR) deve aver stipulato una polizza assicurativa e garantire, come per qualsiasi areomobile, sia la manutenzione ordinaria programmata, che quella starordinaria.

Con un APR è possibile eseguire operazioni specializzate, quindi effettuare lavoro aereo.

Le operazioni specializzate sono essenzialmente di due tipi: quelle non critiche, che non prevedono il sorvolo di centri urbani e persone, e quelle critiche, che prevedono, seguendo particolari disposizioni, il sorvolo di centri abitati e persone.

Gli APR "trecentini" possono sempre eseguire operzioni specializzate critiche, quindi possono volare anche in città. Non è richiesto alcun attestato di pilota, ma in mancanza di esso bisogna mantenere le stesse quote e distanze previste per gli areomodellisti (70 e 200 metri).

Un pilota dotato di attestato APR può volare mantenendo una distanze massima di 500 metri ed un'altezza di 150, ma anche in questo caso sempre a vista. Può volare in zone aeree controllate (CTR) rispettando particolari quote, e ottenuta autorizzazione dall'ENAC, può volare anche in zone ATZ ed in alcune no fly zones. Non può volare vicino ad areoporti.

Sia per i droni che per gli APR è propibito volare di notte o con  scarsa visibilità. Vietato anche sorvolare manifestazioni ed assembramenti di persone.

Un pilota di APR deve sempre farsi riconoscere, indossando un giubbino giallo con la scritta PILOTA DI APR, e deve portare con se il Manuale di Utilizzo, il Contrassegno Assicurativo, il Registro delle Operazioni e, possibilmente, il Manuale delle Operazioni. Se deve decollare in zona urbana, è buona norma avvisare preventivamente le forze di polizia locali.

Sia per i droni che per gli APR deve essere garantita la privacy. Questo significa che si può riprendere di tutto, ma come per ogni altra immagine bisogna garantire la riservatezza e l'anonimato, altrimenti si potrebbe incorrere in gravi sanzioni.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                   

Opertatore e Pilota ed Operatore APR riconosciuto dall'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile (E.N.A.C.)
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